Libri e Articoli

Jenseits von Dracula

Erscheint im Juni 2022

 «Jenseits von Dracula» ist das neue Buch des Journalisten, Autors und Bergführers Mario Casella. Mit Publikationen wie «Die Last der Schatten», «Schwarz-weiß-schwarz» und «Calendario verosimile» hat er die Belletristik mit dem Reisebericht verwoben und dabei großes schriftstellerisches Feingefühl bewiesen. Casella hat die Karpaten im Winter zu Fuß und auf Skiern bereist, wobei er einige Strecken auch mit dem Auto zurücklegte. Über dieses Abenteuer sind spannende Zeilen entstanden, ein Reisebericht über eine innere Reise zu sich selbst, ohne dabei die journalistische Neugier aufzugeben. 

Wenn man an die Gebirgskette der Karpaten denkt, so ist sicherlich Dracula der erste Name, der einem dazu einfällt. Der bogenförmige Gebirgszug verbindet die Staaten am Rande Osteuropas. Mario Casella hat diese Gegend – heute eine unbekannte und vernachlässigte Welteninsel – im Winter zu Fuß und mit Hilfe von Skiern erkundet. Es war eine Pilgerreise auf den Spuren von blutrünstigen Legenden und Relikten aus der kommunistischen Ära, die vom Geruch der Wälder begleitet wurde. 

Über vier Monate dauerte die Reise zwischen Rumänien und Serbien, die von der slowakischen Hauptstadt Bratislava zum Eisernen Tor, einem Durchbruchstal an der Donau führte. Zu Fuß, im ständigen Dialog mit der Natur und mit sich selbst, hat Casella am Rande Europas eine ländliche Welt voller eindringlicher menschlicher Geschichten neu entdeckt. Ein Gebiet, in dem der Dünger der Geschichte neue, überraschende Realitäten wachsen lässt.

Senza scarpe

In libreria a inizio settembre 2022

Mario Casella
Senza scarpe
Romanzo biografico
15×21 cm, 184 pp, Euro 18,00

Un dialogo immaginario tra il figlio Saullìn e Roberto Donetta, padre irrequieto e sempre indebitato: contadino della Valle di Blenio, venditore ambulante di sementi, cameriere e poi fotografo.

Una narrazione coinvolgente che incrocia la voce di Saulle con l’accurata, per quanto possibile, ricostruzione della vita di Robertòn.

Donetta (1865-1932) diventò conosciuto solo una quarantina d’anni fa grazie al ritrovamento di oltre cinquemila lastre fotografiche da lui realizzate sull’arco di un trentennio.
Il recupero di quel tesoro iconografico ha fatto passare in secondo piano un’altra incredibile scoperta: centinaia di pagine manoscritte in cui l’estroverso bleniese annotava le sue riflessioni e ricopiava gli scritti letterari e scientifici che più lo colpivano. Con questi registri personali sono emerse anche decine di lettere e parte della corrispondenza con i suoi sei figli.

L’egocentrismo e la frustrazione per la sua incapacità di strappare dalla miseria la famiglia provocarono la dolorosa rottura con la moglie Linda e con i figli. Saulle fu l’unico che riuscì a stargli vicino per ancora un po’ di anni.
Dagli scritti del testardo e semicolto Robertòn emerge la coscienza della sua diversità nel contesto rurale della valle in cui viveva.

Un romanzo biografico fatto di solitudine e povertà ma che documenta anche una vita anomala ed eccezionale nel Ticino di fine Ottocento e primo Novecento.
Fu la caparbietà del montanaro a tenere in vita Roberto Donetta anche nelle peggiori avversità. Lì tra le sue montagne, come scrisse in una delle ultime lettere a Saullìn, l’unica risorsa in cui si può e si deve credere è la terra (“La terra c’è sempre”). Solo quella ti può garantire da mangiare ogni giorno.

LE POIDS DES OMBRES

Le but de ce livre n’est pas de rétablir la vérité sur quelques-uns des chapitres les plus controversés de l’histoire de l’alpinisme, mais de scruter les conséquences qu’un présumé mensonge a eues sur la vie de celui qui l’a raconté ou qui en fut victime. Seuls les cas riches de valeur humaine ont été retenus, les aventures les plus représentatives. Celles qui ont transformé une escalade en un tourment intérieur sans fin.

OLTRE DRACULA

Dracula è il primo nome che viene in mente quando si pensa alla catena montuosa dei Carpazi. La lunga spina dorsale che, piegata a forma di ferro di cavallo, lega gli stati al margine dell’Europa orientale, oggi è però una galassia sconosciuta e trascurata. Mario Casella l’ha percorsa d’inverno, a piedi e con l’aiuto degli sci. Il suo è stato un pellegrinaggio…. 

DIE LAST DER SCHATTEN

Die Lüge im Alpinismus – erstmals umfassend thematisiert. Hochaktuell und spannend, journalistisch fundiert. Für alle, die hinter die Hochglanzseiten des Hochleistungssports blicken wollen.

 

IL PESO DELLE OMBRE

L’impatto di una bugia, o il solo sospetto di una menzogna, hanno condizionato molti destini umani e, nel caso specifico, di alpinisti: alcuni noti, altri meno conosciuti dal grande pubblico. Sono ombre che i protagonisti di questo libro hanno portato nel proprio zaino per tutta la vita

NERO BIANCO NERO Ed. speciale CORRIERE DELLA SERA e GAZZETTA DELLO SPORT

La collana “STORIE DI MONTAGNA, curata dallo scrittore-giornalista Marco Albino Ferrari e patrocinata dal Club Alpino Italiano, raccoglie storie e narrazioni, spesso autobiografiche, di grandi personaggi della montagna e dell’avventura, tra sfide ai limiti dell’impossibile ed esplorazioni nei luoghi più remoti del pianeta. I racconti di grandi maestri dell’alpinismo come Bonatti, Messner, Boardman, si alternano a quelli di autori contemporanei come Paolo Rumiz, Wu Ming 2, Erri De Luca con Nives Meroi.

CALENDARIO VEROSIMILE

Dalla Siberia all’Himalaya, dall’America all’Europa: mese per mese, traendo spunto dai suoi numerosi viaggi e incontri nei panni di alpinista, giornalista e autore di documentari, Mario Casella racconta un calendario verosimile.
“Ma non è possibile… Non ci credo…”. Quante volte facciamo questo pensiero quando sentiamo raccontare storie inverosimili spacciate per autentiche?

SCHWARZ-WEISS-SCHWARZ

Das Tagebuch eines aussergewöhnlichen Abenteuers

Der Journalist und Bergführer Mario Casella durchquerte auf Skiern und in Begleitung des russischen Alpinisten Alexey Shustrov die über 1000 Kilometer lange kaukasische Bergkette von Osten nach Westen. Dieser Schmelztiegel von Ethnien ist gekennzeichnet durch eine gefährliche politische Instabilität.

NERO-BIANCO-NERO

Dopo essersi spenta a Vancouver nel 2010, la fiamma olimpica dei giochi invernali si riaccenderà nel 2014 all’estremità occidentale del Caucaso, nella città russa di Soci sul Mar Nero.
Il confine meridionale della Federazione russa si ritrova così al centro dell’attenzione mediatica: l’irrisolta tensione con la Georgia, gli atti terroristici per rivendicare l’indipendenza delle repubbliche caucasiche e le polemiche sui cantieri olimpici di Soci mantengono i riflettori puntati sulla regione.

CIME DI GUERRA

Una riflessione sull’assurdità della guerra e sulle motivazioni di chi si recava in Himalaya mezzo secolo fa, confrontate con quella di chi vi torna oggi mentre le nuove guerre sembrano più che mai scoraggiare le “conquiste dell’inutile”.

GASHERBRUM 4 - Le sommet de tous les dangers

Le GASHERBRUM 4 est une pyramide himalayenne vertigineuse à laquelle il ne manque que quelques mètres pour faire partie du club des quatorze sommets de plus de 8000 mètres, Elle fut conquise en 1958 au cours d’une expédition légendaire organisée par Walter Bonatti et Riccardo Cassin. En 2002, Mario Casella et Fulvio Mariani rencontrent ces héros de 1958 et décident alors de renouveler leur exploit, jamais réitéré depuis. Mais à leur arrivée au Pakistan, ils sont accueillis par les tirs d’artillerie et le grondement des hélicoptères de combat : le pays est entré en guerre avec l’Inde et le GASHERBRUM 4 est sur la ligne de front……

"IL BERNINA" - LE MONTAGNE INCANTATE Nat Geographic e CAI estate 2019

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Stoppt den Selfie-Wahn auf dem Gipfel! Lang lebe das Bergsteiger-Ehrenwort/NZZ am Sonntag 8.6.19

Stoppt den Selfie-Wahn auf dem Gipfel!

Lang lebe das Bergsteiger-Ehrenwort

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IN MOVIMENTO (settembre 2018)

Lungo articolo con intervista e foto sulla guerra dimenticata del Siachen, in ghiacciaio da cui nasce il fiume Indo e conteso dal 1084 da India e Pakistan.

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IN MOVIMENTO (marzo 2018)

Articolo sul delicato tema del DOPING IN MONTAGNA.  (Il contributo riprende un capitolo del mio libro “Il peso delle ombre” dedicato al tema della menzogna nell’alpinismo)

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LE ALPI (ottobre 2016)

“Il Cervino addomesticato”, articolo dedicato al Pizzo di Claro, cima che domina la città di Bellinzona (Ticino-Svizzera)

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LES ALPES (octobre 2016)

Le Cervin apprivoisé, article sur le Pizzo di Claro, sommet qui domine la ville de  Bellinzona (Tessin-Suisse)

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DIE ALPEN (Oktober 2016)

Das gebändigte Matterhorn, ein Artikel über das Pizzo di Claro, Gipfel oberhalb   Bellinzona (Tessin-Schweiz)

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